L'auto nel cinema

Cinema e automobile si possono praticamente considerare coetanei: quindi una rassegna sull’auto nel cinema rischierebbe di essere interminabile. Ci sono generi in cui l’auto assume lo statuto di un vero e proprio personaggio: a partire dalle comiche del muto, passando per il noir metropolitano, il gangster film, il road movie, fino ai film spettacolari sulle corse automobilistiche. L’automobile è mezzo di trasporto, oggetto di culto, feticcio, luogo di incontri d’affari o sessuali, protesi per ambizioni di potere e di velocità, responsabile del degrado ambientale. Testimoniare di tutto questo con una decina di film è impresa titanica. Abbiamo scelto, quindi, soprattutto dei film che ci piacessero e che, oltre ad illustrare le diverse funzioni assunte dall’auto nel cinema, potessero essere visti o rivisti con interesse, dal punto di vista antropologico, sociale, ma soprattutto cinematografico. Fra gli innumerevoli road movie americani possibili abbiamo scelto Badlands, il capolavoro d’esordio di quel regista anomalo che è Terrence Malick, ironico e distaccato ritratto di una realtà provinciale banale e violenta. Il mondo dei teenagers degli anni Sessanta (sempre americani, sempre di provincia) che a bordo delle loro auto consumavano le proprie inquietudini sentimentali ed esistenziali ci sembrava caratterizzato nel migliore dei modi da American Graffiti di George Lucas. L’automobile come simbolo principale del boom economico italiano è al centro de Il sorpasso del compianto Dino Risi, al pari di quanto lo sia il suo istrionico proprietario interpretato da Vittorio Gassman. Tutto questo per inquadrare un passato nel quale l’auto, lungi dall’essere demonizzata, era il sogno di giovani e meno giovani. Oggi invece che le strade sono intasate e l’inquinamento sembra non più darci scampo, che cosa può ancora condurre i nostri desideri verso questo oggetto di consumo? Qualche risposta la si può trovare nella fredda e lucida analisi del connubio tra sesso e meccanica condotta da David Cronenberg in Crash; o in altri due film come The Goddess of 1967 di Clara Law e Speed Racer dei fratelli Wachowski. Completano questo troppo breve programma i cortometraggi selezionati dall’associazione ecologista Actif-Trafic e il documentario di Bianca Conti Rossini dedicato a chi la patente non ce l’ha e proprio non vuol saperne di averla.

La maggior parte delle schede dei film sono tratte (con qualche ritocco o qualche omissione) da Il Mereghetti. Dizionario dei film 2008, Milano, Baldini Castaldi Dalai, 2007. Negli altri casi si è indicata la fonte.

Per l’ottenimento delle copie e dei diritti si ringraziano:
- Association Actif-Trafic, Genève
- Cinémathèque Suisse, Lausanne
- Istituto cinematografico “La lanterna magica”, L’Aquila
- Universal Pictures International Switzerland, Zürich
- Trigon-film, Ennetbaden
- Columbus Film, Zürich
- Cac-Voltaire, Genève
- PCT Cinéma Télévision, Genève