Corso di fotografia in due scuole medie con Giosanna Crivelli

Quale visione hanno gli adolescenti del territorio in cui vivono? Che percezione hanno della mobilità e dello spazio occupato dall’auto? E qual’è il loro rapporto con l’automobile? Sono questi gli interrogativi che hanno fatto da spunto al corso fotografico organizzato da Giosanna Crivelli in due Scuole Medie del Canton Ticino. Sono state scelte due sedi scolastiche in luoghi molto diversi tra loro: Stabio nel Mendrisiotto e Russo in Val Onsernone. Il primo con grossi problemi di traffico, l’altro periferico e quindi non toccato da problemi di viabilità, essendo la Val Onsernone la valle con il minor traffico del Cantone Ticino.

I docenti hanno fatto un lavoro di preparazione sulla tematica della rassegna, ponendola nel contesto specifico del territorio in cui vivono gli allievi. Poi, partendo da una sensibilizzazione alla fotografia con degli esercizi di fotolinguaggio, gli allievi hanno creato una serie di fotografie per raccontare il territorio in cui vivono, in relazione alla viabilità. E una seconda serie, in cui esprimono il proprio rapporto con l’automobile. In seguito, in classe, sono stati fatte delle riflessioni scritte sull’esperienza vissuta.

Il modo di raccontare degli allievi di Stabio è molto diverso da quello degli allievi di Russo. Già la dinamica del lavoro fotografico è stata differente: gli allievi di Stabio hanno fatto un’escursione fotografica a piedi, tutti insieme, completando poi il lavoro individualmente. Gli allievi di Russo hanno fotografato la loro valle dal bus che li porta a scuola, anche perché il percorrere a piedi la stretta strada della Val Onsernone è pericoloso. I racconti visivi delle classi di Stabio sono spezzettati, come lo è il territorio in cui vivono. Il racconto degli allievi di Russo è invece un viaggio in sequenza quasi cinematografica, seguendo una linea continua, l’unica strada, una via obbligata. Percepiamo il terreno impervio e la mancanza di spazio orizzontale. Un territorio limitato, ma forse proprio per questo maggiormente conosciuto e amato. Il loro racconto a parole è più informativo e documentario. I racconti degli allievi di Stabio sono più soggettivi, fantasiosi e fantascientifici. Mostrano meno identificazione con il territorio vissuto, e un maggiore desiderio di fuga, a destinazione sconosciuta.

Scuola Media di Stabio: gruppo di 17 allievi, 4. media, docenti Sonia Rossi e Manuel Weiss.

Scuola Media di Russo: gruppo di 12 allievi, 1. e 2. media, docenti Luciano Chiesa e Cristina Delponte.

Su questa pagina web c’è solo una parte del lavoro sviluppato con le classi. Per maggiori informazioni si prenda contatto con Giosanna Crivelli, fotografa indipendente che lavora nel campo del reportage e della fotografia di paesaggio. www.fotolife.ch

Le immagini